Amare è… comunicare

amare è...comunicare

Perché amare è comunicare?

Ci incontriamo, ci piacciamo, ci innamoriamo e ci amiamo, comunicando continuamente e reciprocamente, con sguardi, gesti, espressioni, parole e anche silenzi.

Innamorarsi

Come sostiene Francesco Alberoni, l’individuo si innamora quando è pronto a cambiare; quando si sente mutato interiormente perché è cambiato il mondo attorno e non riesce più a realizzare i propri desideri e ad esprimere le proprie potenzialità.

Perciò ci si innamora della persona che in quel particolare momento della vita, con il suo comportamento, i suoi sogni ed i suoi valori, fa sentire che uniti a lei è possibile realizzare le proprie potenzialità e soddisfare i propri desideri.

Per questa persona si prova un’attrazione irresistibile e un intenso bisogno di fondersi spiritualmente e fisicamente.

Da un altro punto di vista, l’innamoramento non è altro che uno stratagemma messo in atto dalla natura, per garantire continuità alla specie.

Una cosa è certa: innamorarsi porta ad un cambiamento; nella fase dell’innamoramento, infatti, uomini e donne finiscono con l’assomigliarsi.

Gli uomini diventano più delicati, gentili e comprensivi del solito, mentre le donne assumono atteggiamenti più aggressivi.

Questo perché in questa fase, il livello di testosterone nel sangue si abbassa nell’uomo e si alza nella donna.

E’ come se la natura volesse ridurre le differenze tra due individui per dare inizio alla relazione; come se, a certi livelli ed in certe condizioni, il mondo maschile e quello femminile molto diversi tra loro, cercano di avvicinarsi.

Amare

La fase successiva all’innamoramento è la sua trasformazione in amore, cosa che, però, non sempre accade; questo passaggio difatti non è obbligatorio.

Se però accade, può evolvere in una molteplicità di relazioni amorose.

Nella realtà, infatti, non esiste un unico tipo di relazione d’amore, ma tante quante ne possiamo immaginare.

Dall’innamoramento all’amore non c’è un passaggio, ma un vero e proprio cambiamento di stato: si è meno impulsivi e più razionali, la miriade di emozioni lascia il posto alla ragione, cosa che fa comprendere meglio chi è la persona che si ha di fronte.

Se a questo punto il partner piace davvero, la passione si trasforma in fiducia, e i due innamorati vogliono fondere non solo i loro corpi, ma anche le loro anime e i loro mondi.

Dunque l’interesse sessuale dell’innamoramento fa uno spazio all’affettività dell’amore.

A livello molecolare il passaggio dall’innamoramento all’amore è caratterizzato da una buona produzione di endorfine (molecole simili per struttura alle molecole della morfina), le quali hanno azione analgesica e un effetto calmante e rilassante, oltre che dalla presenza di un’importante sostanza secreta dall’ipotalamo: l’ossitocina chiamata “ormone dell’amore”.

Comunicare

Nella fase di conquista, di innamoramento e di amore stabile, i partner cercano costantemente il modo di avvicinarsi l’un l’altro, sfruttando ogni buona occasione per svolgere attività che possano soddisfare i desideri di entrambi.

Con il passare del tempo, tuttavia, diversi motivi tra i quali l’abitudine, la fine del sentimento, l’affievolimento della magia iniziale, l’appiattimento della vita sessuale, la perdita di interesse o il disvelamento delle vere caratteristiche di personalità del partner, possono portare ad un cambiamento di pensieri, atteggiamenti ed interesse nei confronti del partner e/o della coppia.

In questa fase specifica, quando si comprende che qualcosa sta cambiando nei propri sentimenti, in quelli del partner o in generale nella relazione, è di fondamentale importanza fermarsi, interrogarsi e capire quale possa essere il modo migliore per trovare o ritrovare una buona sintonia con se stessi e nella coppia.

Non è detto che si ristabilisca una visione condivisa della vita, ma grazie alla consapevolezza e alla scelta di una relazione basata su una sana comunicazione, la coppia può sicuramente giungere ad una soluzione civile, pacifica e rispettosa per i singoli individui e per la coppia stessa.

In genere due partner perdono la connessione di coppia quando uno di loro accetta totalmente e/o passivamente ogni cosa dell’altro o, al contrario quando non lo accetta assolutamente; in entrambi i casi, col tempo si finisce con lo stancarsi al punto tale per cui, persino un respiro della persona una volta amata, diventa un peso.

Cosa fare per comunicare al meglio all’interno della coppia?

Bisogna connettersi. Amare è comunicare.

  • Ascolta. Ascolta sia le parole che le emozioni che sottostanno alle parole per entrare veramente in contatto con l’altra persona. Se lo ritieni opportuno, chiedi chiarimenti e spiegazioni, pur di avere la certezza di aver compreso davvero.
  • Parla. Parla pensando che non è tanto la parola, ma l’intento comunicativo che è importante e che ogni parola genera fatti, pensieri ed emozioni.
  • Cerca il confronto. Il confronto chiaro e diretto, anche quello che può generare uno scontro, è salutare per la coppia. Confrontarsi in maniera rispettosa non lascia spazio a fraintendimenti.
  • Non giudicare. Ascolta e pensa in maniera obiettiva senza esprimere giudizio, in modo tale che nulla potrà condizionare l’ascolto.
  • Liberati dalle certezze. E’ possibile che un tuo pensiero sia conseguenza di un fraintendimento ma non sia reale, perciò elimina tutto ciò che per te è certezza, guarda con occhi nuovi sia il partner che la relazione.
  • Senti. Focalizza l’attenzione sulle emozioni e le sensazioni che le parole e l’atteggiamento dell’altra persona suscitano in te e parlatene apertamente.
  • Impegnati. Munisciti di una buona dose di volontà, perché guardarsi e guardare veramente a fondo, richiede un impegno emotivo non indifferente, ma è certo che questo lavoro dona meravigliosi frutti.
  • Abbi pazienza. I cambiamenti veri e duraturi, non avvengono dall’oggi al domani ma passo dopo passo.
  • Chiediti se questo è veramente ciò che vuoi. Se scegli la guerra, l’aridità e l’astio, oppure scegli una vita in armonia.

Ricordiamo sempre che la coppia è formata da due persone che sono due mondi fatti da desideri, emozioni, pensieri, esperienze e aspettative, ugualmente importanti e meritevoli di rispetto.

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