A cosa serve pensare positivo?

pensare positivo

Tutti noi ci siamo sicuramente imbattuti in frasi, immagini o titoli in cui veniamo esortati a pensare positivo. Ci siamo però mai chiesti se questo tipo di pensiero è davvero utile, in tutti i casi?

In altre parole: sicuramente, vedere il bicchiere mezzo pieno e sintonizzarsi sugli aspetti più belli delle cose e delle persone, predispone ad uno stato d’animo migliore rispetto a vedere tutto nero; ma è sempre la cosa migliore da fare?

La risposta è “no”.

Essere positivi a prescindere da tutto, infatti, può non essere sempre la soluzione giusta.

L’importanza del pensiero positivo

Il concetto di pensiero positivo, a mio avviso, andrebbe cambiato con “buona disposizione nei confronti della vita”.

Non bisogna parlare di pensiero vero e proprio, se per pensiero consideriamo la più alta funzione cognitiva della mente.

Puntare l’attenzione sullo stato d’animo, l’umore di base con cui si tende ad affrontare la vita, ritengo sia più corretto.

Essere di buonumore, permette di affrontare nella maniera migliore i fatti della vita, dispone ad essere propositivi ed inoltre fa bene alla salute.

Questo perché il buonumore è correlato con la produzione di endorfine, i cosiddetti “ormoni del benessere” che, tra le altre cose, hanno proprietà analgesiche, controllano l’ansia, la termoregolazione e contribuiscono alla regolazione del sonno.

Dunque ridere, stimola la produzione di endorfine e queste, a loro volta, infondono il buonumore.

Alcune teorie psicologiche sulle emozioni sostengono che quando si mima una determinata emozione, dunque quando si ha l’atteggiamento corporeo di una determinata emozione, la persona che la sta mimando, finisce per provarla veramente.

Perciò, se si assume un’espressione sorridente, si prova davvero gioia, se invece si assume un’espressione preoccupata, si proverà realmente tale preoccupazione.

Appare chiaro a questo punto che, se sorridiamo un po’ di più, anche la vita ci sorride e non per una strana magia, ma perché quando siamo di buonumore, tendiamo ad essere propositivi e ben disposti nei confronti di noi stessi, degli altri e della vita in generale.

Al contrario se siamo di cattivo umore, non faremo altro che vedere tutto in maniera negativa e non saremo ben disposti nei confronti di noi stessi, degli altri e della vita, perciò le cose potranno solamente peggiorare.

Come già detto, una cosa è essere di buon umore ed un’altra è pensare positivo.

Nella vita di tutti i giorni, non è sempre possibile pensare positivo e non è sempre la cosa migliore da fare.

Impariamo ad avere un pensiero consapevole

I pensieri positivi, in alcuni casi, possono far vedere la realtà in maniera distorta, possono sopravvalutare o sottovalutare se stessi, i fatti o le soluzioni ai problemi.

Se non ci sono le condizioni adatte, il pensiero positivo può essere inutile o addirittura dannoso, non permettendo di considerare in maniera critica la realtà e l’atteggiamento corretto per viverla.

Spesso, dimentichiamo che fatti, esperienze, emozioni e pensieri negativi, fanno parte della nostra vita e che è impossibile eliminare ed è controproducente ignorare.

Ciò che invece possiamo fare ed è utile per la nostra crescita personale è invece analizzare gli aspetti negativi in maniera critica ed apportare tramite questa analisi, un beneficio alla nostra esistenza.

Ciò vuol dire, ad esempio smettere di combattere contro i propri pensieri ma chiedersi il motivo per cui stiamo pensando quella determinata cosa, oppure imparare ad avere il giusto atteggiamento con chi vuole farci soffrire, o ancora saper affrontare quel senso di angoscia perché sappiamo esattamente da dove arriva e qual’è il suo significato.

Dunque, porsi dubbi, farsi domande, analizzare i vari aspetti belli e brutti di una situazione o di una persona, anziché vedere sempre il bello ed il buono in tutto, spesso permette di avere una visione più ampia e di comportarsi nella maniera più adeguata nei confronti di quel fatto o di quella persona.

Quale è l’atteggiamento più corretto nei confronti della vita?

La consapevolezza ed il pensiero equilibrato che da essa deriva.

La consapevolezza:

  • è fondamentale per risolvere problemi, rispondere a dubbi e attivare un cambiamento;
  • è utile per riuscire a vedere una situazione da tutte le angolazioni;
  • permette di focalizzare l’attenzione sui comportamenti adeguati;
  • consente di guardare più da vicino se stessi e di amarsi veramente, piuttosto che farsi intrappolare dalla sindrome del supereroe o farsi annientare dal pensiero distruttivo;
  • crea la base per un pensiero ed un atteggiamento non giudicante;
  • apre le porte al benessere fisico, psichico ed emotivo.

Scegli sempre di essere una persona consapevole, in modo tale da fare piena esperienza di ogni singolo attimo della tua vita.

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