Ricordare non sarà più un problema

ricordare

Proprio così: ricordare non sarà più un problema! Dimentica ciò che è stato se fino ad ora hai vissuto almeno una delle seguenti situazioni:

  • Hai appena conosciuto una persona ma non ricordi il nome con cui si è presentata, nonostante siano trascorsi solo due minuti?
  • Devi ritornare in un posto per la seconda volta, ma hai difficoltà a ricordare i punti di riferimento per percorrere la strada fatta la volta precedente?
  • Non riesci a memorizzare il codice di sblocco del tuo telefono?
  • Il cognome del dentista non vuole rimanerti in testa?

Sono diversi i casi in cui non è possibile affidarsi completamente alla propria memoria.

A volte durante la vita si può incorrere a lievi disturbi connessi ad essa, in altri casi questa funzione cognitiva non è mai stata molto sviluppata, in altri ancora emozioni e stati d’animo possono intaccare la memorizzazione ed il ricordo.

In ogni caso non bisogna perdersi d’animo, perché è possibile ricorrere a semplici strategie in grado di compensare le difficoltà e migliorare la vita di tutti i giorni.

Alcune di queste strategie richiedono la partecipazione attiva della persona che deve attuarle affinché affiori il ricordo, mentre altre sono rappresentate dall’uso di strumenti che svolgono il ruolo di guida nel ripescaggio dei ricordi.

Tecniche che prevedono un coinvolgimento attivo della persona:

Nel primo caso, si tratta di tecniche di memoria chiamate appunto mnemotecniche che la persona mette in atto per facilitare il ricordo.

Alla base dell’efficacia delle mnemotecniche vi è la teoria dell’elaborazione, secondo la quale, le informazioni maggiormente elaborate vengono meglio ricordate.

Vediamone alcune:

Metodo delle iniziali. Il metodo prevede la creazione di una frase o una parola con le iniziali delle informazioni da ricordare.

Questo metodo è utile soprattutto se l’ordine delle informazioni da ricordare deve essere preciso.

Ad esempio per ricordare la partizione delle Alpi, è possibile memorizzare la frase: “Ma con gran pena le reca giù”

ma: Marittime

con: Cozie

gran: Graie

pena: Pennine

le: Lepontine

reca: Retiche e Carniche

giù: Giulie.

Il metodo delle iniziali è valido anche per ricordare un numero, utile perciò nel ricordare uno dei tanti codici che oggi fanno parte della nostra vita. Come nell’esempio precedente, è necessario costruire una frase le cui parole sono costituite dal numero di lettere corrispondente al numero da ricordare.

Ad esempio per ricordare 542 si può memorizzare la frase “merlo vola là”

merlo: 5

vola: 4

là: 2.

Metodo delle parole associate. E’ il metodo in cui si associano due o più parole, in modo tale da renderne più facile il ricordo.

La strategia risulta essere maggiormente efficace, se le parole fanno rima.

Ad esempio per ricordare la parola rodaggio è possibile memorizzare: “Se fai il rodaggio, mi dai un passaggio”.

Metodo delle storie. Questo meodo prevede la produzione di un breve racconto con le informazioni da ricordare.

Ad esempio per ricordare di mettere in valigia ciò che serve prima della partenza si può memorizzare la seguente storia: “Il signor Valigis è un tipo molto bizzarro, porta calze e mutande in una mano e reggiseno nell’altra. Per cappello ha un beauty case e per collana un caricabatteria. Sta indossando 4 vestiti, mentre parla al cellulare”.

Metodo delle immagini. Il metodo prevede, l’associazione delle informazioni da memorizzare ad una o più immagini.

Ad esempio per memorizzare il cognome “Panepinto”, si può immaginare la forma di pane preferita, del colore preferito, oppure un pennello che dipinge un pane.

In tutti i casi elencati, più le immagini, le parole ed i racconti sono buffi o assurdi, più facile sarà ricordarli.

Inoltre, ai fini del ricordo, il coinvolgimento emotivo è molto importante; questo vuol dire che oltre alla scelta dei contenuti bizzarri, bisogna dare priorità alla scelta dei contenuti che stanno più a cuore, di cui si ha esperienza o che in un modo o in un altro coinvolgono.

In base alle caratteristiche personali, ognuno potrà scegliere il metodo più adatto a sé o alla circostanza; ci sono infatti persone che padroneggiano maggiormente il canale uditivo, altre il canale visivo ecc…

In linea generale, le immagini mentali sono molto efficaci nella memorizzazione e nella rievocazione di un’informazione.

Tecniche che non prevedono un coinvolgimento attivo della persona:

Se invece si preferisce ricorrere a metodi esterni a se stessi, ed ottenere vantaggi con il minimo sforzo, non si deve far altro che scegliere all’interno della significativa quantità di strumenti a disposizione.

Si tratta dell’utilizzo di agende, timer, etichette adesive, post-it, agende elettroniche e piantine delle città, ecc…

Grazie all’uso di questi dispositivi cartacei, elettronici e plastici, non sarà più un problema ricordare un appuntamento e la strada da percorrere per arrivarci, fare un piano della giornata, ricordare di spegnere il forno, organizzare la lista della spesa, ricordare di fare una telefonata ecc…

Se si ha la necessità di memorizzare informazioni molto complesse o comunque organizzarle in qualche modo per avere chiaro il quadro della situazione, è bene utilizzare uno schema per categorizzarle e ordinarle, possibilmente utilizzando diversi colori per poter avere più chiaro il punto della situazione.

Nonostante io abbia elencato una serie di risorse semplici, dal facile utilizzo ma nello stesso tempo efficaci, nella maggior parte dei casi, la persona che ha necessità di ricorrere ad uno strumento che la coinvolga attivamente o indirettamente per facilitare i compiti di vita quotidiana, non lo fa e continua a lamentare le proprie defaillance.

Fare ricorso a strategie di memoria permette un grado di autonomia altrimenti perso ed in alcuni casi serve ad esercitare le funzioni cognitive.

E’ possibile che tu non abbia mai avuto una memoria di ferro, o che qualche problema organico o emotivo abbia intaccato lievemente o moderatamente questa funzione nel tuo cervello o ancora che la frenesia della vita quotidiana ti porti a pensare più cose contemporaneamente e per questo molte informazioni sfuggono ad un controllo consapevole.

Non è un problema in nessuno dei casi appena citati. L’importante è trovare il modo migliore per vivere al meglio la propria quotidianità.

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